In breve

L'aeroporto ha due terminal distanti vari chilometri, T1 e T2, collegati da una navetta gratuita di una decina di minuti. Non tutte le opzioni servono entrambi: il treno Renfe ferma solo al T2, quindi se atterri al T1 devi mettere in conto quel tratto in più.

Bus

Aerobús

Da entrambi i terminal fino a Plaça Catalunya in circa 35 minuti. Il più semplice se non hai voglia di ragionarci.

Metro

L9 Sud

Da entrambi i terminal, ma non arriva in centro: bisogna cambiare. Serve un biglietto aeroportuale a parte.

Treno

Renfe R2 Nord

Solo dal T2. Passeig de Gràcia in meno di mezz'ora e la tariffa integrata più economica.

I prezzi che trovi più sotto sono indicativi: gli operatori li rivedono ogni anno, quindi controllali sul loro sito prima di partire. Quello che non cambia è la logica di quale opzione conviene a chi.

Aerobús

È quello che la maggior parte dei nostri ospiti finisce per usare. Due linee: la A1 parte dal T1 e la A2 dal T2, entrambe con lo stesso percorso in centro — Plaça Espanya, Gran Via-Urgell, Plaça Universitat e capolinea a Plaça Catalunya. Circa 35 minuti con traffico normale, partenze ogni pochi minuti e un ampio vano bagagli sotto il bus.

I vantaggi veri: nessun cambio, fermate su strade larghe dove è facile prendere un taxi per l'ultimo tratto, e un servizio che va da prestissimo fino a dopo mezzanotte. I contro: è l'opzione di trasporto pubblico più cara e, se l'appartamento non è vicino a quelle quattro fermate, il viaggio non finisce quando scendi.

Se è la tua prima volta a Barcellona e non hai voglia di studiare la mappa della metro con due valige, la risposta è l'Aerobús.

Metro L9 Sud

La linea 9 ferma a entrambi i terminal, Aeroport T1 e Aeroport T2, ed è l'opzione più economica dall'aeroporto. Con un dettaglio importante che sorprende in molti: la L9 non arriva in centro. Il capolinea è Zona Universitària, dove si cambia per la L3, oppure si scende prima a Collblanc per la L5 o a Torrassa per la L1. Con il cambio, arrivare a Plaça Catalunya richiede circa 45 minuti.

Il secondo dettaglio è il biglietto: i viaggi da e per le stazioni dell'aeroporto richiedono un biglietto aeroportuale specifico. La T-casual e i normali abbonamenti integrati non valgono in quelle due stazioni. È l'errore più comune e lo si scopre al tornello, con la fila dietro.

Renfe R2 Nord

Il treno suburbano è, per la nostra esperienza, l'opzione più apprezzata e meno conosciuta. La stazione è al T2, collegata da una passerella coperta dal T2B. Da lì, Barcelona Sants è a una ventina di minuti e Passeig de Gràcia a circa 27. C'è un treno ogni mezz'ora.

La parte interessante è la tariffa: a differenza della metro dell'aeroporto, l'R2 Nord è integrato nella zona 1 del sistema tariffario, quindi la T-casual vale e costa parecchio meno di qualsiasi alternativa. Se atterri al T2 e l'appartamento è vicino a Sants, Passeig de Gràcia o Clot, è difficile fare di meglio.

Se atterri al T1, aggiungi la navetta fino al T2 e l'attesa del treno. In quel caso di solito vince l'Aerobús.

Taxi e NCC

I posteggi dei taxi sono proprio all'uscita degli arrivi di ogni terminal e raramente si aspetta a lungo. Il tragitto verso il centro sono 20 o 30 minuti senza traffico. I taxi dell'aeroporto vanno a tassametro, non a tariffa fissa: c'è un supplemento aeroportuale e un importo minimo, e verso il centro di solito si sta sui 35–40 euro.

Da tre o quattro persone con bagagli in su, il taxi smette di essere caro rispetto a quattro biglietti dell'Aerobús, e ti lascia sul portone. Anche le piattaforme NCC operano dall'aeroporto, con aree di raccolta segnalate che non sempre sono dove uno se le aspetta.

Se atterri di notte

È qui che i piani saltano. La metro non è attiva tutta la notte nei giorni feriali e nemmeno l'Aerobús, pur con orari ampi, copre l'intera fascia. Di notte funzionano i NitBus: la N17 dal T1 e le N16 e N18 dal T2, tutte verso Plaça Catalunya. Sono più lente e fermano spesso.

I taxi ci sono a qualsiasi ora, anche se alle tre del mattino la fila può essere lunga se sono appena atterrati due voli. Se arrivi in quella fascia, conviene avere il trasferimento già risolto prima di partire.

Quando conviene il transfer privato

Non sempre. Se viaggi da solo con uno zaino e atterri a metà mattina, l'R2 o l'Aerobús costano meno e sono praticamente altrettanto rapidi; prenotare un'auto sarebbe pagare di più. Lo diciamo anche se non ci conviene.

Conviene in quattro situazioni precise, che sono poi quelle per cui ci scrivono di più:

  • Arrivi notturni o voli a rischio ritardo. L'autista segue il numero del volo e aspetta senza costi aggiuntivi se l'aereo arriva tardi.
  • Gruppi di quattro o più con bagagli. Il prezzo è per veicolo, non per persona: il conto cambia del tutto.
  • Con bambini piccoli. Il seggiolino si richiede in fase di prenotazione, cosa che nella fila dei taxi è una lotteria.
  • Prima volta in città. Prezzo chiuso prima di salire, autista che aspetta con il tuo nome e nulla da decidere con la stanchezza del volo addosso.